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 Un chatbot ha spinto un 23enne al suicidio

  • Immagine del redattore: Silvia De Roni
    Silvia De Roni
  • 18 nov 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Una causa appena depositata contro OpenAI mette in luce il lato oscuro dell’**AI in terapia mentale**.  I fatti: - 25% degli americani usa bot come Wysa o Youper   - Riduzione fino al 31% di ansia e depressione (studi 2023-2025) - In India, Wysa è efficace quanto un terapeuta umano – a 1/10 del costo  Accesso 24/7, anonimato, scala globale    Ma se sbaglia? Risposte rigide, zero empatia, nessuna gestione delle crisi Europa e USA reagiscono: - AI Act UE (in vigore dal 2024) classifica i bot sanitari come “alto rischio”   - Obbligo di trasparenza, audit e intervento umano   - Maine, New York, Illinois: leggi statali già attive Domanda per tutti noi:

Possiamo affidare la salute mentale a un algoritmo?

Il futuro della terapia digitale è qui – ma deve essere sicuro, etico, regolato. Tu che ne pensi? #IntelligenzaArtificiale #SaluteMentale #AIAct #EticaDigitale #Innovazione  The Economist, 15 novembre 2025


 
 
 

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